Angela Volpi / Scuola d'Infanzia / Accoglienza ed integrazione

Accoglienza ed integrazione

Non può esserci educazione senza accoglienza e integrazione.

Accoglienza iniziale (aprile- maggio prima dell’inserimento a Scuola)

  • Scuola aperta: incontri di avvicinamento con bambini e genitori nuovi iscritti al fine di favorire una conoscenza reciproca e un primo avvicinamento alla struttura organizzativa ed ambientale della scuola.
  • Incontro con i genitori: un incontro tra i genitori dei nuovi utenti e le educatrici del team al fine di presentare la proposta di inserimento scaglionato con orario graduale ed il “patto educativo”.

Inserimento (settembre-novembre)

  • Calendario scaglionato. Per favorire il ritorno a scuola dei bambini mezzani e grandi già frequentanti si posticipa l’ingresso dei nuovi alunni (cuccioli) che avverrà con le modalità concordate e comunicate nel progetto di inserimento.
  • Colloquio iniziale. Per iniziare la conoscenza dei nuovi bambini iscritti si chiede ai genitori un incontro preliminare per la raccolta di informazioni utili all’imminente inserimento.
  • Colloquio di restituzione: ad ottobre avviene la verifica dell’inserimento attraverso un colloquio di restituzione individuale.
  • Riunione genitori: Nel mese di novembre incontriamo in assemblea tutti i genitori per la condivisione della programmazione educativo-didattica dell’anno scolastico in corso.

Accoglienza / integrazione dei bambini in situazioni di handicap

E’ compito della scuola inserire ed integrare socialmente gli alunni in situazione di handicap, secondo quanto previsto dalla normativa vigente (L. 517/77 Art 2, 7; Legge quadro 104/92) progettando itinerari didattici e procedure affettivo – relazionali che mirino ad alleviare disagi, che influenzano, in modo considerevoli, le dinamiche formative ed orientative della personalità. La presenza di bambini in situazioni di handicap richiede l’intervento dell’insegnante per le attività di sostegno che deve diventare risorsa della sezione, al fine di offrire la possibilità di promuovere attività diversamente organizzate, dalle quali possa trarre vantaggio ogni singolo alunno; ma l’obiettivo primario deve rimanere lo sviluppo delle potenzialità del soggetto in situazione di handicap. La programmazione e la verifica delle attività didattiche sono di competenza sia dei docenti delle sezioni nelle quali gli alunni sono inseriti, sia delle insegnanti per le attività di sostegno che ne curano l’integrazione scolastica. Saranno perciò realizzati e verificati progetti educativi personalizzati, che terranno conto della programmazione didattica delle sezioni di appartenenza degli alunni in situazioni di handicap. Tali progetti individualizzati terranno conto della diagnosi funzionale, delle operazioni oggettive che l’alunno è in grado di svolgere, delle risorse interne o reperibili sul territorio. Essi conterranno:

  • la definizione del piano – obiettivi;
  • l’individuazione di attività, esperienze e contenuti;
  • la possibile indicazione di metodi e mezzi da utilizzare;
  • le indicazioni delle modalità di controllo degli esiti formativi approntare nel corso dell’attività di programmazione in verifica continua.

Saranno inoltre definiti dalle docenti interessate momenti ed articolazione della frequenza scolastica e cioè: i tempi di permanenza in sezione senza insegnante di sostegno, i tempi di permanenza in classe con l’insegnante di sostegno, i tempi dei rapporti individualizzati dell’insegnante di sostegno con l’alunno, il tempo di inserimento in piccoli gruppi di lavoro dentro la sezione e fuori, i tempi di inserimento in attività di laboratorio etc.

Accoglienza / integrazione dei bambini stranieri

La scuola si impegna a favorire l’integrazione scolastica dei bambini stranieri, come contributi ad una educazione aperta e multiculturale, finalizzata al confronto e alla conoscenza di culture diverse, mediante iniziative di accoglienza e integrazione.

La continuità educativa

E’ presente all’interno della scuola una commissione che si occupa degli aspetti organizzativi, pratici e strumentali del progetto continuità tra Nido e Scuola dell’Infanzia che prevede:

  • attività comuni con coinvolgimento dei bambini e visita agli ambienti della Scuola dell’Infanzia;
  • elaborazione integrazione e verifica di strumenti comuni di valutazione;
  • attività congiunte fra le insegnanti delle due realtà educative per la progettazione unitaria dell’inserimento;
  • incontro fra insegnanti dei due ordini di scuola per lo scambio di informazioni riguardanti i bambini e la formazione delle sezioni.

La stessa commissione si occupa inoltre del progetto continuità con la Scuola Primaria con l’Istituto comprensivo di riferimento nelle modalità stabilite dallo stesso.

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